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L'edificio prende il nome da una delle numerose famiglie che
lo hanno posseduto. Benché la sua fondazione risalga al 1418, ha sicuramente
conosciuto diversi rifacimenti e ricostruzioni, delle quali una attestata tra
il 1536 e il 1562.
La facciata, infatti, ha sapore neo cinquecentesco.
Di grande interesse il movimentato cortile interno, con la presenza di archi
e logge, e il vano scala a "catino", sormontato da una cupola in vetro.
La soluzione architettonica della scala circolare elicoidale tipicamente tardo
ottocentesca rimane un esempio isolato non solo nei palazzi barlettani ma in
tutta la Puglia
