La casa-museo 'Cafiero'
Ferdinando Cafiero
(Barletta 1864-1946) apparteneva ad una delle famiglie barlettane più
in vista; di nobili origini, aveva studiato a Firenze dove aveva scelto di rimanere
per meglio raccogliere gli oggetti di cui era appassionato. Ferdinando girava
fiere e mercati alla ricerca di vasi e maioliche, sedie e divani, letti e cassettoni,
gioielli e quant'altro fosse uscito dalle mani esperte di un artigiano.
L'artigianato era la sua grande passione ed in quasi 50 anni di attività
aveva raccolto circa 8000 pezzi con i quali aveva allestitito nella sua abitazione
di Via Fattori a Firenze una 'casa museo', sul modello di esperimenti analoghi
diffusi intorno alla fine dell'800 secondo la moda del tempo che voleva stili
diversi per i diversi ambienti. La casa di Ferdinando era conosciutissima a
Firenze dove era visitata da centinani di turisti ogni giorno al punto che Ferdinando
non era spesso in grado di soddisfare una tale richiesta di visitatori.
Nel 1937, ormai anziano, decise di tornare nella sua città natale e di
portare con sè la sua preziosa collezione con l'intenzione di offrirla
ai suoi concittadini. Purtroppo, nonostante l'iniziale entusiasmo al momento
della donazione, l'amministrazione comunale dimenticherà ben presto i
buoni propositi che prevedevano l'immediato allestimento della raccolta presso
il nuovo museo lasciando morire il povero Ferdinando senza aver visto la sua
bella collezione nè studiata nè adeguatamente sistemata.
Bisognerà aspettare il 1951, perchè finalmente la 'casa museo'
venga allestita al secondo piano dell'ex convento di San Domenico, dove rimarrà
fino al suo trasferimento nel castello sede attuale del museo della città.