Dal mese di maggio 2009 è attivo a Barletta un campionatore di pollini: posizionato su una struttura comunale, in viale Marconi, ha la funzione di rilevare, quotidianamente, i pollini (soprattutto quelli d’interesse allergologico) presenti nell’aria del territorio cittadino.
L’iniziativa fa parte di un progetto più ampio, riconducibile all’appartenenza della Città di Barletta alla Rete delle Città Sane – OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità), che mira in particolare alla riduzione del polline nell’aria attraverso l’estirpazione dell’erba a crescita spontanea che lo produce.
Il progetto nazionale “Città Sane - OMS”, è finalizzato a promuovere, ovunque, condizioni di salubrità. Maggiori informazioni sono consultabili sul sito dedicato: http://www.retecittasane.it.
Il campionatore posizionato a Barletta costituisce l’unico presidio aerobiologico della provincia Barletta-Andria-Trani a difesa dalle allergie da pollini.
Ciccando sugli appositi link posti in calce è possibile consultare i dati delle rilevazioni periodiche effettuate da personale specialistico della Cattedra di Allergologia dell’Università degli Studi di Bari, diretta dal prof. Luigi Macchia. I risultati saranno aggiornati con cadenza settimanale.
Lo scopo è quello di consentire la consultazione dei dati a chiunque sia interessato e in generale a medici di famiglia e specialisti, nonché a soggetti allergici stagionali, in modo da poter prevedere lo sviluppo delle pollinosi del e poter adottare preventivamente e/o tempestivamente le terapie opportune, scongiurando, soprattutto nei più piccoli di età, crisi allergiche gravi.
L’obiettivo del progetto, si è già detto, è anche quello di estirpare la parietaria, un’erba ad alto potere allergizzante, che si contende il primato nelle sensibilizzazioni a pollini con le graminacee e che non ha bisogno di risorse particolari per svilupparsi e infestare soprattutto aiuole mal curate, muri vecchi e abitazioni diroccate, strade di periferia con presenza di rifiuti, cortili e spazi privati non sottoposti a manutenzione.
Il progetto avrà anche implicazioni didattiche. Le scuole, infatti, attraverso programmazioni e progetti da concordare, in forma autonoma o in rete, anche in concertazione con istituzioni sanitarie, potrebbero contribuire a una migliore conoscenza del territorio cittadino, sensibilizzando pubblico e privato a una migliore manutenzione e valorizzazione degli spazi comuni.
La cura dell’ambiente e del territorio passa attraverso una migliore consapevolezza collettiva, con una concertazione responsabile in cui l’Ente Comunale può rafforzare il proprio ruolo a tutela della salute pubblica.